Roma, 17 set. (askanews) – La digitalizzazione “sta limitando il ruolo del contante e aumentando la nostra dipendenza da fornitori di servizi di pagamento digitali non europei”. In questo quadro Bce e Eurosistema delle banche centrali vogliono “modernizzare la moneta di banca centrale”, e il progetto chiave su cui puntano in questo ambito è quello dell’euro digitale. Lo ha spiegato Piero Cipollone, componente del Comitato esecutivo della Bce, dove ha la delega sui sistemi di pagamento, durante un video collegamento con il comitato esecutivo dell’Abi, riunito a Milano.
Oltre all’euro digitale le banche centrali dell’area valutaria lavorano su nuove tecnologie per il regolamento di operazioni all’ingrosso e sull’interconnessione transfrontaliera con le giurisdizioni non Ue. Questo mentre “la tokenizzazione e la tecnologia a registro distribuito (distributed ledger technology, Dlt) potrebbero rivoluzionare le operazioni finanziarie”. Al momento “nessuna soluzione di pagamento europea consente di effettuare pagamenti digitali in tutta l’area dell’euro”, ha detto Cipollone.
Inoltre “nuove attività di regolamento potrebbero reintrodurre frammentazione e rischio di credito”, mentre “le tensioni geopolitiche stanno accrescendo i rischi di frammentazione nel sistema finanziario mondiale”.









