Roma, 13 dic. (askanews) – Sull’euro digitale “le resistenze maggiori sono soprattutto dal lato del sistema bancario. Ma non le chiamerei resistenze, sono legittime preoccupazioni. Si tratta di un’innovazione non banale e legittimamente gli operatori bancari si preoccupano di capire, per mitigare rischi e programmare gli investimenti”. Lo ha affermato Piero Cipollone, componente del Comitato esecutivo della Banca centrale europea, giunto a perorare la causa dell’euro digitale anche alla manifestazione annuale di Fratelli d’Italia, Atreju, in corso a Castel Sant’Angelo, a Roma.

Le banche hanno due tipi di preoccupazioni, quella ci possa essere una loro disintermediazione, “cioè che le persone tolgano i soldi dal conti correnti” per metterli sul “wallet” elettronico, ma secondo Cipollone le simulazioni della Bce escludono rischi di effetti destabilizzanti. E l’altra loro preoccupazione è: “non è che ci rubate il mestiere? Su entrambe di queste preoccupazioni noi abbiamo cercato di dare una risposta”. E “pensiamo che per le banche l’euro digitale possa essere una grande opportunità, perché potrebbero espandere i loro servizi in tutta Europa in maniera più facile”, e meno costosa rispetto a quanto avviene attualmente con i fornitori di servizi di pagamento non Ue.