DAL NOSTRO INVIATO. Copenaghen

In un contesto internazionale segnato oltre che da stravolgimenti politici anche da scossoni finanziari, i ministri delle Finanze della zona euro hanno compiuto passi avanti in vista della nascita dell’euro digitale, trovando un accordo sulla modalità con cui decidere l’ammontare massimo di denaro a disposizione nel portafoglio di un cittadino. Ciò detto, l’iter legislativo è ancora lungo.

«Dopo molto lavoro abbiamo trovato un ampio consenso su un equilibrio che rispetti il mandato e le prerogative di ciascuna istituzione», ha detto qui a Copenaghen il presidente dell’Eurogruppo Paschal Donohoe. «Stiamo lanciando un segnale della nostra determinazione nel voler avanzare su questo importante progetto. Dal mio punto di vista il futuro digitale dell’euro è una parte essenziale del futuro della divisa».

La proposta di regolamento della Commissione europea risale al 2023 (si veda Il Sole/24 Ore del 29 giugno 2023). In discussione erano le modalità con cui decidere tra le altre cose il tetto massimo di ogni portafoglio in euro digitale (si presume tra i 5mila e i 10mila euro). L’accordo prevede che la Banca centrale europea faccia una proposta e che il Consiglio abbia sei mesi per dare il suo benestare. Il compromesso riflette la necessità di rispondere alle necessità di entrambe le istituzioni.