Roma, 23 set. (askanews) – L’euro digitale dovrebbe diventare pienamente operativo per la metà del 2029. E’ la previsione di Piero Cipollone, il componente del Comitato esecutivo della Bce che ha la delega sui sistemi di pagamento, che durante la conferenza “Future of finance” organizzata da Bloomberg è tornato perorare la causa della creazione di una versione digitalizzata della valuta condivisa.

E’ una data prevista “tenendoci prudenti”, ha detto, data la necessità di effettuare un ingente lavoro di prova delle infrastrutture, prima del suo lancio completo (prima potranno esserci progetti “pilota”). E “dando per scontato che per la fine del prossimo anno la legislazione sia pronta”, ha precisato Cipollone.

Sull’iter legislativo, secondo l’esponente della Bce l’Ecofin che si è svolto venerdì e sabato a Copenhagen ha segnato un netto passo avanti da parte dei governi. La procedura legislativa avanza con più fatica al Parlamento europeo. I governi dovrebbero raggiungere una intesa entro fine anno. Ipotizzando che il Parlamento completi il suo dibattito per il primo trimestre del prossimo anno, la previsione che lo stesso Cipollone aveva fatto in precedenza di un accordo per la legge europea sull’euro digitale per il secondo trimestre sarebbe ancora valida, anche se tirata. “Se non sarà il secondo sarà il terzo trimestre”, ha detto.