Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 17:31
di Stefano Briganti
“L’Europa è impegnata in una lotta. Una lotta per un continente integro che viva in pace, per un’Europa libera e indipendente. Una lotta per i nostri valori e le nostre democrazie, per la libertà e la capacità di scrivere da soli il nostro destino. Possiamo esserne certi: è una lotta per il nostro futuro.”
Queste sono le prime battute del discorso di Von der Leyen sullo Stato dell’Unione. La presidente, per il suo ruolo istituzionale, dovrebbe riferirsi agli Stati facenti parte dell’Unione europea e perciò il termine “Europa” è fuorviante e forse voluto. La parola chiave del discorso è “lotta” ovvero un’azione contro qualcosa o qualcuno che la minaccia e il pensiero va subito al nuovo nemico dichiarato ovvero la Russia. Allora vediamo i passaggi dell’incipit declinandoli però in senso assoluto e non ristretto alla Russia. “…un’Europa libera e indipendente”. La Ue è e resterà dipendente perché composta da nazioni che dalla fine della seconda guerra mondiale e successivamente della guerra fredda hanno stabilito un patto di dipendenza dalle scelte e dalla politica americane.






