DA VEDERE. E’ tanto anomala quanto piacevole “Jane Austin ha stravolto la mia vita”, commedia sentimentale francese ben scritta e diretta da Laura Piani. SI narra di Agathe, insicura trentenne che lavora a Parigi nella libreria “Shakespeare & Co.”, sogna di diventare scrittrice e di trovare l’amore della sua vita. I giorni trascorsi su invito alla residenza per scrittori di Jane Austin nella campagna inglese si rivelerà fondamentale. Bravissima la protagonista Camille Rutherford, eccellente il resto del cast. Perfetta l’ambientazione, mirabile la fotografia.

DA EVITARE. Nel caotico mercato cinematografico italiano sono apparsi da tempo i cosiddetti “eventi”, cioè opere di vario genere - documentari, riprese di concerti, stagioni internazionali di danza classica, lungometraggi di registi intramontabili riproposti sul grande schermo - che approdano in selezionate sale e vi rimangono alcuni giorni. Uno di questi s’intitola “Caffeina del mondo”, è un documentario diretto da Giordano Bruno Guerri e Massimo Spano che ricostruisce anche attraverso imbarazzanti momenti di fiction la grande avventura del Futurismo, a partire dal manifesto del 1908 opera di Filippo Tommaso Marinetti. Merito principale del lavoro produzione Rai è restituire il sonno anche agli insonni più incalliti, persone che non si addormentano neanche sottoponendosi alla visione notturna su Raiuno di “Sottovoce” con Gigi Marzullo o di alcune noiose partite di serie A con le telecronache dei loquaci e soporiferi giornalisti di Dazn. Il doc dura soltanto 63 minuti ma i percepiti sono almeno il doppio.