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19 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 11:27
“L’espulsione ha rovinato la partita. Abbiamo l’amaro in bocca. Giusta? Non lo so, non l’ho nemmeno rivista”. Antonio Conte non ha dubbi: senza il rosso a Di Lorenzo al 21′, il suo Napoli se la sarebbe all’esordio in Champions League in casa del Manchester City. A vedere la prima parte del primo tempo – quella in 11 contro 11 – ha ragione: d’altronde la prima (e unica fino a quel momento) occasione del match l’aveva avuta Beukema. Era un Napoli che stava tenendo bene il campo, lottava, reggeva botta fisicamente e atleticamente: “Dispiace, avevamo preparato una partita come l’abbiamo giocata nei primi 20 minuti”, ha spiegato Antonio Conte a Sky Sport.
Dal 22esimo in poi è stato un altro match, con il City che è passato in vantaggio con Haaland e ha chiuso la partita con il 2-0 di Doku: “Già è difficile uscire indenni da Manchester, se poi rimani in dieci per 70 minuti si fa quasi impossibile – ha spiegato Antonio Conte -. Queste sono partite che vengono rovinate da un’espulsione, perché non sai mai come sarebbero potute andare”. E proprio dopo il rosso a Di Lorenzo, Conte è stato costretto a rivedere l’assetto tattico della squadra, sostituendo al 26esimo Kevin De Bruyne, tornato all’Etihad Stadium e omaggiato a inizio partita dai suoi ex tifosi con una coreografia: “Il diavolo ci mette la coda, era l’unica cosa che potessi fare in quel momento. Non è dispiaciuto solo al ragazzo, a cui abbiamo tolto la soddisfazione di giocare nel suo vecchio stadio, ma soprattutto a me che mi sono dovuto privare di un giocatore come lui”.








