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19 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 8:31
Rimandato. Non bocciato, ma rimandato il Napoli all’esame di maturità dell’esordio in Champions con Conte. Perdono due a zero gli azzurri contro il Manchester City all’Etihad Stadium in una gara che però giocano in dieci uomini per settanta minuti. Dopo venti minuti infatti Di Lorenzo viene espulso per fallo da ultimo uomo su Haaland, ravvisato al Var dall’arbitro, riscrivendo di fatto la gara degli azzurri a partire da quella di Kevin De Bruyne. Richiama proprio lui, in casa sua, Conte per riequilibrare la squadra dopo l’espulsione del suo capitano inserendo Mathias Olivera. E dire che la partita era sembrata diversa nelle prime battute, con la prima occasione che era arrivata proprio per il Napoli, con Beukema da calcio d’angolo che aveva impegnato severamente Donnarumma.
E invece dopo ventitré minuti proprio quello che i tifosi di casa avevano coccolato come KK, King Kevin, deve abbandonare il campo per sanare il gap tattico individuato da Conte. Un ritorno a casa che avrebbe immaginato diverso De Bruyne, ma che accetta col piglio del campione non fiatando di fronte alla miseria dei ventitré minuti giocati nel suo stadio, davanti ai tifosi che l’hanno adorato per quasi un decennio. Soffre il Napoli nel primo tempo con Milinkovic-Savic che con diversi interventi importanti salva la porta dalla capitolazione. Addirittura è Politano, nel recupero della prima frazione a salvare in maniera prodigiosa su Reijnders mandando il Napoli a riposo sullo zero a zero.








