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Gli Usa vorrebbero riottenere il controllo dell'avamposto di Bagram. Fonti Reuters: "Potrebbe sembrare una nuova invasione del Paese"
Gli Stati Uniti intendono riottenere il controllo della base aerea di Bagram in Afghanistan, abbandonata dopo il ritiro degli americani dal Paese nel 2021. A confermarlo è stato il presidente Usa Donald Trump che ieri nel corso della conferenza stampa con il premier britannico Keir Starmer ha dichiarato che "stiamo cercando di riprenderci"' l'avamposto militare in mano ai nuovi signori di Kabul. "L'abbiamo data" ai talebani "per nulla", ha sottolineato il tycoon ribadendo di voler indietro la base e spiegando che "uno dei motivi è che, come sapete, è a un'ora di distanza da dove la Cina produce le sue armi nucleari".
La Cnn ha reso noto che, secondo le sue fonti, Trump insiste da mesi con i suoi responsabili della sicurezza nazionale affinché trovino un modo per riprendere la base di Bagram. Le discussioni sul dossier in questione sarebbero cominciate "almeno da marzo". Sempre la Cnn riferisce delle motivazioni dell'iniziativa del capo della Casa Bianca e del suo team. Oltre che a sorvegliare la Cina, il cui confine dista meno di 800 chilometri, l'amministrazione repubblicana ritiene che l'installazione militare servirebbe anche ad ottenere l'accesso a terre rare e miniere in Afghanistan, istituire un "nodo antiterrorismo" per colpire l'Isis e possibilmente riaprire una sede diplomatica.






