«Non credo ci siano le condizioni per fare una roba del genere». Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, esclude che gli agenti del Fisco possano essere autorizzati a indagare dentro i conti correnti bancari degli italiani. E stronca sul nascere le polemiche, anche politiche, seguite alla proposta della Commissione Benedetti, incaricata dal governo di affrontare l’enorme problema dei crediti fiscali, 1.300 miliardi di euro, che lo Stato non riesce a riscuotere. Tra le idee avanzate nel Rapporto c’era quella di dare alla riscossione poteri più ampi di indagine sui conti bancari. Oggi gli agenti del Fisco possono sapere solo quanti rapporti bancari e finanziari ha un contribuente “sospetto”, e l’idea era quella di consentirgli di conoscere i saldi a inizio e fine anno, le entrate, le uscite, la giacenza media. Così da andare a colpo sicuro, sul conto capiente, quando devono procedere al recupero delle somme dovute. Vista la reazione del ministro e i dubbi dell’opposizione, espressi anche da Matteo Renzi, l’ipotesi sembra impraticabile.