Un primo avvio è stato fatto con la manovra dello scorso anno.

Ma anche questa legge di bilancio guarda al quoziente familiare per ridisegnare il sistema delle detrazioni. L'intervento cui si lavora in vista della prossima manovra è ancora tutto da definire e andrà calibrato con quello che sarà il taglio dell'Irpef per il ceto medio. Ma l'idea, è il ragionamento che circola in ambienti di maggioranza, è di mantenere le detrazioni per chi è in difficoltà economica e di intervenire per favorire la denatalità.

Il cantiere manovra dunque avanza, mentre cresce l'attesa per il giudizio sull'Italia dell'agenzia di rating Fitch, che ad aprile aveva confermato BBB con outlook positivo. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti nei giorni scorsi ha sfoderato ottimismo ("Passeremo bene l'esame") e anche gli analisti prevedono che Fitch, la stessa che ha declassato il rating della Francia, possa alzare quello italiano, riflettendo la stabilità politica del Paese e il miglioramento delle finanze pubbliche.

L'Italia ha chiuso il 2024 con un deficit al 3,4% del Pil, sotto le stime del governo, e il target del 3,3% fissato per il 2025 nel Documento di finanza pubblica (Dfp) potrebbe essere portato sotto il 3% già quest'anno, facendo uscire l'Italia dalla procedura di infrazione un anno prima del previsto.