Roma, 4 set. (askanews) – I benefici della riforma fiscale che è nelle intenzioni del governo per la prossima legge di bilancio valgono solo per un cittadino su quattro. La misura costerebbe 4,5 miliardi allo Stato e andrebbe a vantaggio dei redditi medio alti. Sono queste – secondo quanto si legge in una nota – le rilevazioni di uno studio sulla Riforma del fisco condotto da Izi, società di analisi e valutazioni economiche e politiche.

La proposta per il 2026 consiste nell’ampliamento della fascia per il secondo scaglione IRPEF dai 50 mila attuali a 60 mila euro e, parallelamente, nella riduzione dell’aliquota dal 35% al 33%. Se la misura fosse confermata, a beneficiarne sarebbero le persone che dichiarano redditi per almeno 28mila euro, ovvero il 27,4% dei contribuenti.

Per comprendere i benefici della riforma, IZI ha calcolato il guadagno in termini di IRPEF come differenza tra la nuova misura e l’attuale regime di tassazione per una serie di RAL. Ne emerge che il risparmio in termini di riduzione IRPEF va dai 40 euro annuali per chi dichiara redditi pari a 30 mila euro fino a circa 1.400 euro per chi ne dichiara almeno 60 mila: i guadagni maggiori, dunque, riguardano le classi di reddito più elevate. Per quanto riguarda il costo della misura, stando ai dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze, considerando gli estremi inferiori per ognuna delle classi di reddito, è stato calcolato l’ammontare IRPEF dovuto dai contribuenti sia con l’attuale regime che con la proposta per il 2026. Ne risulta che il costo della Riforma è di circa 4,5 miliardi.