NEW YORK - I fan, le star di Hollywood e i progressisti sono infuriati per la sospensione di Jimmy Kimmel: «Un attacco alla libertà di espressione». I conservatori esultano, accusando il comico di disinformazione. La decisione è stata presa da Disney, proprietaria della tv Abc, dopo che il capo della Federal Communication Commission nominato da Trump, Brandon Carr, aveva avvertito che ci sarebbero state conseguenze («Queste aziende possono cambiare condotta e agire su Kimmel oppure ci sarà ulteriore lavoro per l’Fcc in futuro») e due importanti proprietari di reti locali affiliate a Abc (Nexstar e Sinclair) hanno detto che non avrebbero più trasmesso lo show perché contrario a «opinioni e valori» delle comunità in cui trasmettono. Nexstar ha bisogno dell’approvazione della Fcc per una fusione con la società Tegna, per il valore di 6,2 miliardi di dollari.