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18 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 21:44
Una morsa, sempre più stretta, così da spingere le reti televisive ad allinearsi. Dopo la cacciata di Jimmy Kimmel da parte dell’Abc, Donald Trump rilancia adombrando l’ipotesi che i suoi uomini revochino le licenze alle reti televisive che, a suo giudizio, lo attaccano. Il presidente degli Stati Uniti è stato molto chiaro: “Ho letto da qualche parte che le reti sono al 97% contro di me… eppure ho vinto facilmente, tutti e 7 gli Swing States – ha detto – Mi danno solo cattiva stampa. Eppure hanno una licenza”. Una frase sibillina, subito esplicitata in maniera inequivocabile: “Penso che forse la loro licenza dovrebbe essere revocata”, ha aggiunto precisando che la decisione “spetterà a Brendan Carr”, il presidente della Federal Communications Commission, suo stretto alleato.
“Credo che Brendan Carr sia eccezionale, è un patriota”, ha detto Trump, che lo ha nominato. “Ama il nostro Paese ed è un tipo tosto, quindi vedremo”, ha proseguito. La minaccia di Trump – come detto – è arrivata un giorno dopo che Abc ha sospeso la messa in onda del programma Jimmy Kimmel Live! a causa delle dichiarazioni del conduttore sull’uccisione dell’attivista conservatore Charlie Kirk. A chiedere la sua “punizione” era stato proprio Carr che ha poi definito “un punto di svolta per l’America” la decisione della rete di allontanare il comico.













