D'accordo, la scuola non è una miniera, ma la metafora scelta dalla logopedista Rossella Grenci nel suo ultimo saggio è intrigante e suggerisce, in questo inizio di anno scolastico, più di una riflessione sulle continue occasioni perse con i nostri studenti. Il libro si intitola La scuola dei canarini, dove i canarini sono gli studenti difficili, distratti, fragili, inconcludenti, quelli che ti viene la voglia di mandarli al diavolo, dal preside e poi all’esame a settembre. Proprio loro invece, come gli uccelli canterini che i minatori si portavano sottoterra perché sentivano per primi se c’era una fuga di gas e permettevano di mettere tutti in salvo, dovrebbero far scattare l’allarme: gli alunni deboli, con i loro inciampi, il loro essere un po’ fuori dalle regole e dalla norma, segnalano agli insegnanti se la strada scelta per fare lezione è quella giusta o se invece è meglio tornare indietro e cercare altre vie, altri modi per farsi davvero capire.