di
Francesca Bonazzoli
Il tragitto lentissimo per evitare sobbalzi. Una funzionaria del museo francese non ha mai lasciato l'opera. Sarà la gemma della nuova mostra a Palazzo Reale
È arrivato a Milano puntuale, come da programma stabilito. Alle 8 di giovedì mattina il camion partito tre giorni fa da Parigi accompagnato da una funzionaria del Louvre, ha parcheggiato davanti a Palazzo Reale dove una gru era in attesa di sollevare il prezioso carico: il cartone preparatorio con «L’apoteosi di Napoleone», un disegno di 4 metri per 3 realizzato da Andrea Appiani e composto da 163 fogli di carta incollati su una tela di lino. Sarà l'ospite d’onore della mostra «Andrea Appiani e il Neoclassicismo a Milano» in programma dal prossimo martedì 23 settembre al piano nobile del Palazzo Reale, da alcuni anni entrato nell’Associazione europea delle residenze reali.
«Abbiamo dovuto viaggiare molto lentamente per non provocare scosse e sobbalzi», ha raccontato la curatrice del Louvre, che si è sobbarcata il viaggio di tre giorni (l’ultima notte passata alla periferia di Milano) per non lasciare mai l’opera. Con una spesa di oltre 70mila euro, finanziata da Biofer, il Louvre ha restaurato appositamente il cartone commissionato all’inizio dell’Ottocento dal viceré Eugène de Beauharnais ad Appiani, «primo pittore» del Regno d’Italia napoleonico, insignito della Légion d’honneur e definito il «pittore delle Grazie».







