Il Ministro della Cultura, Rachida Dati, che ha visitato la Sala di Apollo, ha parlato di un furto “da professionisti” e di “un bottino di valore inestimabile dal punto vista storico”. Il museo non ha però fornito l’elenco degli oggetti trafugati Secondo il quotidiano “Le Parisien” i sospettati avrebbero prelevato “gioielli appartenenti a Napoleone e all’Imperatrice Eugenia”. La corona ritrovata è stata creata da Alexandre-Gabriel Lemonnier per l’Esposizione Universale del 1855, è composta da 2.490 diamanti e 56 smeraldi montati su oro giallo. "Nella fuga, sotto il museo, è stato effettivamente trovato più di un gioiello. È attualmente in fase di valutazione”, ha detto Rachida Dati. “La criminalità organizzata oggi prende di mira le opere d’arte e i musei sono diventati dei bersagli”. Anche il ministro Nuñez ha riconosciuto la “grande vulnerabilità dei musei francesi”, oggetto di un piano nazionale lanciato dal dicastero della Cultura: “Stiamo lavorando per rafforzare la sicurezza in tutti i musei”. Secondo Laurent Nuñez, gli oggetti rubati “saranno difficili da rivendere”. “Possono interessare solo ai collezionisti”, ha sottolineato, aggiungendo che non è escluso che gli autori del furto fossero stranieri. La procura di Parigi ha contattato la Brigata per la repressione del banditismo della Direzione generale delle indagini penali, con il supporto dell'Ufficio centrale per la lotta al traffico di beni culturali. Il Ministro dell'Interno ha espresso ottimismo sulle possibilità di rintracciare i colpevoli e la refurtiva: “Nutro grandi speranze che li troveremo. Il tasso di risoluzione del caso è molto alto, più di uno su due”. Ha spiegato che gli investigatori stanno raccogliendo “le tracce, gli indizi e gli oggetti abbandonati, guardando i filmati delle telecamere a circuito chiuso del museo”. “Abbiamo un certo numero di indizi, abbiamo una via di fuga ma dobbiamo dire il meno possibile”, ha tagliato corto.