Era il «pittore delle Grazie», riconosciuto come ottimo ritrattista e miglior frescante del suo tempo tanto da riuscire a servire prima gli austriaci e poi i francesi fino alla nomina a «primo pittore» del regno d’Italia napoleonico, insignito della Légion d’honneur. Se a Parigi il compito di glorificare Napoleone spettava a Jacques-Louis David, a Milano il titolare era Andrea Appiani. Tranne per lo scultore Canova, non aveva rivali. Solo dopo la morte precoce, nel passaggio dal gusto neoclassico a quello romantico, la sua fama fu oscurata da Francesco Hayez.
Andrea Appiani, così il ragazzo che dipingeva le decorazioni per le carrozze divenne il pittore prediletto da Napoleone
La mostra dedicata al «pittore delle Grazie», che finì in miseria alla morte del padre e poi fece fortuna: Palazzo Reale celebra in grande stile l'artista conteso dalla meglio nobiltà milanese







