Pisa mette in mostra i pittori italiani della Belle Epoque.

Palazzo Blu ospita da domani al 7 aprile l'esposizione che esplora la nascita della modernità artistica ed europea attraverso i capolavori di Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis e Federico Zandomeneghi, tra i protagonisti della scena parigina a cavallo tra Otto e Novecento.

'Belle Epoque.

Pittori italiani a Parigi nell'età dell'Impressionismo', il titolo della mostra, organizzata da MondoMostre con il contributo di Fondazione Pisa, e curata dalla storica dell'arte Francesca Dini. Con circa 100 opere provenienti da musei italiani e internazionali e italiani - l'elenco comprende Musée d'Orsay, Louvre, Philadelphia Museum of Art, Meadows Museum of Art di Dallas, Detroit Institute of Arts, Museo d'arte moderna André Malraux di Le Havre, Palazzo Te di Mantova, Uffizi, Museo di Capodimonte, Pinacoteca "Giuseppe De Nittis" di Barletta, museo "Giovanni Boldini" di Ferrara - e da collezioni private francesi e italiane, il progetto espositivo racconta la bellezza e l'eleganza della Belle Époque e prova a storicizzare criticamente il ruolo dei pittori italiani a Parigi, spesso relegati a una funzione decorativa o compiacente, eppure centrali nella definizione visiva della modernità europea. "La mostra - spiega Dini - è un viaggio nella storia culturale europea, attraverso artisti italiani che hanno saputo trasformare la propria pittura in linguaggio internazionale, senza mai dimenticare le proprie radici. Non si tratta solo di una raccolta di 'capolavori belli da vedere', ma del tentativo di dare voce e contesto a un periodo cruciale, restituendo profondità a un momento spesso banalizzato dalla sua stessa seduzione estetica".