Una foto ritrae una decina di dipinti di Amedeo Modigliani posati su un caminetto, su una porta chiusa, seminascosti da un tavolo carico di carte, forse disegni, nella sala di un appartamento parigino nella metà del secolo scorso.
È l'immagine in bianco e nero della casa di Roger Dutilleul (1872-1956), industriale e appassionato d'arte, ritenuto uno dei maggiori collezionisti dell'artista livornese, che accoglie il visitatore nella sala dove gli originali di parte delle stesse opere sono presenti, per la mostra "Modigliani Picasso e le voci della modernità dal Museo LaM", a Palazzo Zabarella, a Padova, dal 16 ottobre al 25 gennaio prossimo (catalogo Giunti).
L'esposizione, articolata in sei sezioni, è organizzata da Palazzo Zabarella-Fondazione Bano e da LaM (Lille Métropole Musée d'art moderne, d'art contemporain et d'art brut) e presenta 65 opere di 30 artisti rappresentativi dei maggiori movimenti artistici in Francia, a partire dal cubismo di Picasso e Braque fino a Bernard Buffet.
Una carrellata di dipinti che vanno da inizio Novecento fino al secondo dopoguerra attraverso artisti delle avanguardie e post-avanguardie storiche - come Fernand Léger, Henri Laurens, Joan Mirò o Alexander Calder - o nomi meno conosciuti legati al movimento dell'Art Brut ideato da Jean Dubuffet.






