Propone un ampio racconto delle trasformazioni che hanno attraversato l'arte europea tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, mettendo in luce la nascita della modernità artistica attraverso alcune delle sue correnti fondamentali, la mostra che al via a Udine dal titolo "Impressionismo e modernità.

Monet, Van Gogh, Picasso, Kandinsky, Magritte.

Capolavori dal Kunst Museum di Winterthur".

L'esposizione, visitabile da domani fino al 30 agosto a Casa Cavazzini - Museo d'Arte Moderna e Contemporanea, porta nel Nordest 84 opere di alcuni tra i più grandi maestri dell'arte europea. Prodotta da Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Comune di Udine e MondoMostre, la mostra è curata da David Schmidhauser, capo curatore del Kunst Museum di Winterthur (Svizzera), e da Vania Gransinigh, responsabile dei Civici Musei di Udine.

Il percorso espositivo, che mette in luce la nascita della modernità artistica attraverso alcune delle sue correnti fondamentali, è articolato per linguaggi: dall'Impressionismo al Post-Impressionismo, dal Cubismo al Surrealismo, fino all'Astrattismo e alla scultura, con capolavori - tra gli altri - di Claude Monet, Vincent Van Gogh, Camille Pissarro, Alfred Sisley, Pablo Picasso, Piet Mondrian, Vasilij Kandinsky, René Magritte, Max Ernst, Paul Klee e Giorgio de Chirico. "A Udine tornano le grandi mostre, con un progetto di valore, a conferma della posizione centrale della cultura nella nostra città - osserva il vicesindaco Alessandro Venanzi -. Investire in cultura è oggi una scelta strategica: nel 2024 i comuni a vocazione culturale hanno attratto il 63,2% delle presenze turistiche, con oltre 60 milioni di visitatori nei musei statali".