Oltre 50 persone con Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) che vivono in Basilicata sono da maggio senza l’assegno di cura mensile. Si tratta di risorse economiche fondamentali per garantire l’assistenza domiciliare di cui hanno assoluta necessità per una qualità di vita soddisfacente. “Vengono lasciate sole più di cinquanta famiglie, non si tratta di burocrazia lenta ma di un deliberato fallimento politico. Ogni giorno senza risposte risolutive e il ripristino dei fondi è un insulto alla dignità di chi vive con la Sla e alla pazienza delle famiglie coinvolte”, denuncia Pina Esposito, la segretaria nazionale dell’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica (Aisla). “Al momento non è arrivata ad Aisla nessuna rassicurazione da parte di Regione Basilicata sul ripristino del fondo regionale dedicato ai malati di Sla. Oltre cinquanta famiglie vivono nel silenzio e nell’abbandono”, dice a ilfattoquotidiano.it l’associazione che da mesi chiede interventi concreti, inviando PEC, lettere e solleciti.
Lo scorso 15 luglio, peraltro anche dopo una lunga pressione sulle istituzioni locali, Aisla era riuscita a ottenere un incontro con l’assessorato alla Salute. In quell’occasione, fa sapere l’associazione, la Regione si era impegnata pubblicamente dichiarando che “non intende lasciare sole le famiglie colpite dalla Sla e manifesta attenzione concreta verso i loro bisogni reali”. Poi il nulla. Così nei giorni scorsi l’associazione è tornata a denunciare la gravissima condizione in cui si trovano costretti aventi diritto a cura e assistenza domiciliare. Dopo la presa di posizione di Aisla, l’assessore lucano alla Salute e Politiche per la Persona Cosimo Latronico in una nota si è limitato a parlare dei fondi destinati alle persone con disabilità, senza dare riferimenti all’assegno: “Regione Basilicata conferma il proprio impegno accanto alle persone con disabilità gravissime, comprese quelle affette da SLA, e alle loro famiglie. Non siamo di fronte a semplici dichiarazioni d’intenti: con la programmazione regionale del Fondo per la Non Autosufficienza, la Basilicata ha potuto destinare oltre 8,2 milioni di euro a favore degli Ambiti Socio-Territoriali”.








