Tensione nella seduta notturna alla Camera sulla separazione delle carriere. La crisi di nervi del Pd
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La seduta fiume manda fuori di testa la sinistra. La maratona notturna del dibattito a Montecitorio sulla riforma della giustizia, che introduce la separazione delle carriere per i magistrati, innesca una crisi di nervi tra i partiti di opposizione. Elly Schlein se la prende con i morti (Berlusconi) e Giuseppe Conte evoca la guerra santa. Intanto, la sinistra ufficializza l'asse con le toghe per azzoppare la riforma al referendum. A Montecitorio, maggioranza e opposizioni restano in Aula per la tutta la notte. Oggi alle 12 è in programma il voto finale. Prima del passaggio finale a Palazzo Madama. Il centrodestra punta chiudere il discorso alla vigilia della sessione di bilancio. Per il Pd alla Camera interviene anche la segretaria Schlein che se la prende con Berlusconi: "Quello contro la magistratura è un disegno antico, non nasce certo oggi, è un vecchio vizio dai tempi di Berlusconi. Ha radici antiche il vostro fastidio per la giustizia e il vostro disprezzo per il controllo di legalità, visto come un limite al comando assoluto. Non accettate di essere sottoposti alla legge come tutti gli altri anzi più di tutti gli altri perché chi ha responsabilità istituzionali e di governo dovrebbe essere il primo a curarsi di far rispettare le leggi anziché calpestarle. Negli articoli di questo disegno di legge non c'è alcun vero intento riformatore, ma solo il desiderio di voler assestare un colpo all'indipendenza della magistratura".













