C’è una sola certezza. «Ci vorranno anni per adeguare il nostro sistema difensivo, non solo investimenti. E anche volontà politica. Ma al momento maggioranza e opposizione non mi sembrano così convinte». Dopo la cruda constatazione del ministro della Difesa Guido Crosetto sulle potenzialità militari interne delle nostre forze armate — «Non siamo pronti né ad un attacco russo né ad un attacco di un’altra nazione, abbiamo il compito di mettere questo Paese nella condizione di difendersi se qualche pazzo decidesse di attaccarci: non dico Putin, dico chiunque», ha spiegato qualche giorno fa — il generale Vincenzo Camporini, già capo di Stato maggiore della Difesa e dell’Aeronautica, esperto di geopolitica, conferma un quadro con molte ombre.