Con una lettera al presidente della Camera Lorenzo Fontana, il capogruppo di FdI Galeazzo Bignami chiede un momento di ricordo per l’attivista trumpiano Charlie Kirk nell’aula di Montecitorio. «Il drammatico attentato costato la vita al giovane esponente repubblicano – scrive Bignami – ha scosso le coscienze di tutti noi» e per questo «sarebbe opportuno» uno spazio di commemorazione «all’interno dei lavori» parlamentari.

Proposta subito bocciata dal vicepresidente M5S di Montecitorio Sergio Costa: «Premesso che ogni violenza e, a maggior ragione, ogni omicidio è da condannare, ritengo inopportuno che la Camera dei deputati possa fermarsi per un uomo apertamente razzista, misogino, omofobico». Se mai, continua l’ex ministro dell’Ambiente, «proprio in queste ore in cui Israele sta radendo al suolo Gaza, distruggendo e affamando il popolo palestinese, bisognerebbe fermarsi per quelle vittime».

Sulla stessa linea Marco Grimaldi di Avs: «L’Italia non ha bisogno di eroi come Charlie Kirk, il cui terribile assassinio è stato usato dalla destra per lanciare una paradossale campagna d’odio contro le opposizioni». Al funerale dell’attivista Maga, il 21 settembre in Arizona, rito religioso ed evento politico insieme, non si preannunciano folle di eletti italiani. L’unico che ha annunciato la sua partecipazione, per ora, è il deputato italo-americano di FdI Andrea Di Giuseppe, residente in Florida: «Andrò a titolo personale», dice a Repubblica.