La maggioranza di centrodestra oggi pomeriggio avvierà in Giunta per le autorizzazioni della Camera l’iter per cercare di garantire uno scudo alla capo di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio, Giusi Bartolozzi, indagata per false dichiarazioni ai pm nell’ambito della vicenda Almasri. Secondo quanto risulta al Fatto, su impulso di Fratelli d’Italia, la maggioranza intende chiedere al Tribunale dei ministri l’acquisizione degli atti che riguardano Bartolozzi. Si tratta del primo passaggio formale con cui la Giunta farà da “apripista” all’Ufficio di Presidenza della Camera, che dovrebbe poi sollevare un conflitto di attribuzione nei confronti della Procura di Roma presso la Corte Costituzionale.

L’obiettivo della maggioranza è ottenere che l’inchiesta su Bartolozzi venga trattata allo stesso modo di quelle che coinvolgono i ministri Carlo Nordio, Matteo Piantedosi e il sottosegretario Alfredo Mantovano. Secondo questa tesi, la procedura ordinaria non sarebbe applicabile, poiché il reato ipotizzato sarebbe “connesso” a quello contestato al Guardasigilli, e quindi la competenza spetterebbe al Tribunale dei ministri.

Mantovano, Nordio e Piantedosi lo hanno scritto anche nella memoria che è stata depositata lunedì in giunta per le autorizzazioni alla Camera. Nel documento su Bartolozzi si spiega che è evidente l’assoluta connessione del reato a lei contestato con l’intera vicenda. La conseguenza: non può essere giudicata con rito ordinario, va scudata anche la sua posizione.