Prosegue il braccio di ferro tra la magistratura e la maggioranza di centro-destra che dovrà pronunciarsi sul «caso Almasri». E che vuole estendere la «protezione» dell’autorizzazione a procedere prevista per i reati ministeriali anche alla capo di Gabinetto del Guardasigilli Carlo Nordio, Giusi Bartolozzi.

A sostenere le ragioni delle toghe che hanno separato i due procedimenti è arrivata ieri la risposta del procuratore di Roma Francesco Lo Voi alla richiesta di informazioni e atti sull’indagine a carico di Bartolozzi, inquisita per il reato di «false informazioni», fornite al tribunale dei ministri durante le indagini; mossa dettata dalla volontà di rivolgersi alla Corte costituzionale attraverso un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato.