a

La Camera chiederà chiarimenti ai magistrati sull'indagine legata al caso Almasri a carico della capa di gabinetto del Ministero della Giustizia Giusy Bartolozzi, per capire se la connessione del reato che le è contestato possa considerarsi connesso a quello degli altri rappresentanti del governo e quindi rientrare nella competenza della Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio. La decisione arriva dopo l'istanza presentata dal centrodestra alla stessa Giunta, che è stata approvata con i soli voti di maggioranza. Le opposizioni si astengono e protestano per quella che stigmatizzano come una forzatura.

"La maggioranza mostra un'ostinazione incomprensibile e pericolosa nel voler insabbiare e bloccare tutto, impedendo alla giustizia di fare il proprio corso - critica Antonella Forattini, capogruppo Pd in Giunta -. Un atteggiamento che non ha altre giustificazioni, se non quello di coprire responsabilità politiche sempre più evidenti. Per queste ragioni il Pd non ha partecipato al voto per stigmatizzare questo gravissimo strappo che dimostra un governo sotto ricatto". Dal canto suo, Fratelli d'Italia assicura, per bocca del capogruppo in Giunta Dario Iaia, che "non c'è alcun tentativo di dilatare i tempi" e poi attacca con Ylenja Lucaselli, secondo la quale "in alcuni passaggi oggi la necessaria terzietà è stata dimenticata". "Il relatore Gianassi - è la critica della deputata FdI - ha fatto una dichiarazione di voto contraria alla nostra richiesta e non si capiva se stesse parlando come parlamentare del Pd, quindi come componente della giunta, o come relatore, perché ovviamente in quel caso sarebbe stata necessaria una riflessione sul proprio ruolo. E anche il presidente della Giunta, Dori, nell'ultimo speech è sembrato stesse più che altro facendo una dichiarazione di voto per il suo gruppo politico (Avs)".