Per i pensionati con trattamenti sopra i 2.500 euro lordi (meno di 2mila euro il netto) la perdita legata alla rivalutazione ridotta è quantificabile nei prossimi 10 anni in almeno 13mila euro, valore destinato a salire progressivamente più aumenta l’assegno pensionistico, che arriva fino ai 115mila per i percettori di assegni oltre i 10mila euro lordi (6mila circa il netto).