Dal cedolino di marzo i pensionati con reddito lordo annuo tra 28.000 e 50.000 euro beneficiano del taglio dell’Irpef, che passa dal 35% al 33% per questa fascia di reddito. La misura non aumenta la pensione lorda, ma riduce le trattenute fiscali Inps, portando a un netto mensile più alto. Chi ha un reddito inferiore a 28.000 euro lordi annui non riceve vantaggi da questo intervento, a meno di non rientrare nelle categorie previste per le maggiorazioni sociali.
L’aumento netto mensile stimato è di 3-4 euro per una pensione lorda annua di 30.000 euro, di 20 euro per 40.000 euro e di 35-37 euro per 50.000 euro. Nel cedolino di marzo arrivano anche gli arretrati relativi a gennaio e febbraio: per 30.000 euro l’extra una tantum è di circa 6-8 euro (totale marzo intorno a 10-12 euro in più), per 40.000 euro gli arretrati sono circa 40 euro (totale marzo intorno a 60 euro in più), mentre per 50.000 euro gli arretrati ammontano a 70-75 euro (totale marzo intorno a 100-110 euro in più).
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Da aprile in poi resta solo l’aumento mensile fisso derivante dal minor prelievo Irpef.A marzo scattano inoltre le maggiorazioni sociali per over 70, invalidi civili totali e pensionati con redditi bassi: la maggiorazione mensile sale da circa 8 euro a 20 euro, con un incremento netto di 12 euro al mese.






