Circa 5 miliardi di euro: è il costo che potrebbe avere per le casse dello Stato a rivalutazione delle pensioni all'inflazione nel 2026 (finora quella accumulata per l'anno è all'1,7%). Il governo, però, sta ragionando in base alle risorse disponibili effettivamente e, anche più degli scorsi anni, potrebbe procedere a tagli sugli aumenti per gli assegni più alti. I 5 miliardi rispecchiano il modello degli scorsi anni. Le pensioni fino a quattro volte il trattamento minimo hanno visto un aumento pieno in base all'inflazione, mentre quelle tra quattro e cinque volte il minimo sono state rivalutate con un tasso inferiore (ad esempio, 0,72% nel 2025, il 90%) e le pensioni più alte hanno visto un aumento ancora più ridotto (al 75% rispetto all'inflazione).

I 5 miliardi, comunque, non tengono conto delle maggiori entrate fiscali che deriverebbero in automatico dagli aumenti. Ma la spesa pensionistica complessiva per i dodici mesi, incluse le prestazioni assistenziali, è stimata in circa 355 miliardi. Una cifra record. Vediamo nel dettaglio, quindi, di quanto potrebbero salire le pensioni nel 2026.

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