È un viaggio tra gli affetti, la famiglia, il lavoro, gli amici. Forse non sarà il disco della maturità, ma di certo Per soldi e per amore – che esce venerdì – è l’album più personale: Ernia al cento per cento, a livello di stile, metriche e contenuti. «L'album della maturità è sempre il prossimo, questo è sicuramente quello che mi rappresenta di più», dice Matteo Professione, raccontando che l’anno scorso aveva un disco pronto che ha buttato. Un progetto in cui non si riconosceva più e che per questo ha deciso di rifare, con l'aiuto di Charlie Charles. Dodici tracce in cui le parole di Ernia si incastrano sulle note del piano del Re Mida dei producer: «L'anno scorso avevo un album pronto, poi riascoltandolo non mi è piaciuto. L'ho gettato via e l’ho rifatto da capo con Charlie. Ora è mio, sia nei suoni che nei contenuti».
L'album percorre una strada precisa, dall'iniziale disillusione per il successo fino al finale con Grato: «Quando ho iniziato col rap era persino troppo sognare di viverci, ora mi guardo intorno e i soldi decidono troppo, quando in realtà tutti noi avevamo iniziato per altre ragioni. Spesso appaio deluso nelle mie canzoni, parlo della non realizzazione, del vuoto che si sente nonostante molti traguardi raggiunti. In questa canzone prendo tutto da un altro punto di vista. Ho 31 anni, faccio il lavoro che ho sempre sognato, ho una compagna e una figlia piccola. Io posso essere annoiato e sentirmi insoddisfatto quanto voglio, ma se vedo le rovine di questo mondo, non posso che essere grato per quello che ho, non posso che dire grazie. Sono un sopravvissuto. Non posso lamentarmi. Questo pezzo magari farà meno streaming, ma per me è importantissimo».






