Robert Redford non ha solo attraversato il cinema, lo ha plasmato. È partito dalla sua bellezza da fidanzato d’America per diventare volto e voce di mezzo secolo di storia americana, tra intrattenimento da grande pubblico e riflessione civile. Dai western anni Sessanta e Settanta ai thriller paranoici del dopo Watergate, dai melodrammi romantici ai drammi politici, l’attore e regista, scomparso da 89 anni, ha incarnato i dubbi, le illusioni e le contraddizioni di un Paese. Al contempo ha costruito, attraverso l’intuizione geniale del Sundance Film Festival, uno spazio libero per nuove generazioni di autori, regalando respiro e nuova linfa il cinema indipendente.
Robert Redford, il divo che non voleva essere un sex symbol (ma ci ha fatto innamorare)
di Silvia Fumarola
16 Settembre 2025
Gli inizi: da “A piedi nudi nel parco” a “La stangata”










