«Sono rimasto sconvolto, perché le minacce sono diventate realtà». È lo snodo centrale della deposizione di Raoul Bova che, martedì mattina, ha raccontato, come parte offesa, al pm il dramma personale del ricatto subito per non rendere nota la sua relazione con Martina Cerretti. «Quando ho ricevuto la prima telefonata, ho subito capito quale fosse lo scopo di chi mi chiamava - ha ricordato l’attore, accompagnato in procura dal suo legale, David Leggi - Chi fosse al telefono, non lo so. Ma non mi sono intimidito neanche per un secondo».