Ospite di Verissimo, Raoul Bova ha raccontato la vicenda che lo ha visto protagonista in estate a causa di alcuni audio privati (quella degli ormai celebri “occhi spaccanti” della modella Martina Ceretti) e una denuncia per il tentativo di estorsione. Intervistato da Silvia Toffanin, Bova ha raccontato il modo in cui ha vissuto questo accanimento mediatico e non solo: “E’ stato un momento particolarmente intenso che ho dovuto elaborare, inizialmente non ho capito l’entità e la gravità di ciò che stavo succedendo – ha raccontato l’attore - mi sono rifiutato di accettare, ho rimandato il ricatto al mittente e ho detto che non avevo niente da nascondere”.

Ancora: “Nessuno deve accettare i tentativi di di estorsione, io credo nella giustizia, è giusto affidarsi alle autorità, magari servirebbe un intervento più immediato ma bisogna capire che quel qualcuno commette un reato. Dico a tutti di non caderci, chi tenta di farlo non lo farà solo una volta e diventa un incubo, caderci è l'inizio della fine, bisogna andare a testa alta se si è convinti di aver agito nei migliore dei modi, bisogna essere tranquilli con se stessi. Io giro a testa alta, le persone che mi conoscono non giudicano e rispettano le mie decisioni. C’è stata delusione e sofferenza nel vedere un simile accanimento mediatico, lo sberleffo ci può stare, ma la notizia era frutto di qualcosa di non legale, andava bloccata in partenza”.