Roma, 16 set. (askanews) – In vista della Giornata mondiale dell’Alzheimer del 21 settembre, “in Italia c’è poco da festeggiare. Il futuro dell’assistenza alle persone malate di demenza e Alzheimer è a rischio, se Governo, Parlamento e Regioni non intervengono prontamente. E le prime ad essere preoccupate devono essere le famiglie dei malati”. A suonare l’allarme è Franco Massi, presidente nazionale di Uneba (Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale, www.uneba.it), voce di oltre mille enti dediti all’assistenza ai più fragili in tutta Italia, in gran parte non profit di radici cristiane.
Non è solo un problema di mancanza di risorse. Ma anche di mancanza di norme.
Caos sentenze, serve una legge. “È necessario – scandisce Massi in una nota – che Governo e Parlamento, e Regioni per la loro parte, approvino norme che stabiliscano in modo chiaro ed inequivocabile la competenza della retta per l’accoglienza in struttura residenziale di un anziano non autosufficiente malato di Alzheimer, o che si ammala di Alzheimer durante la degenza. Cioè la maggioranza di tutti gli ospiti! Sentenze – non tutte concordi- si sono susseguite negli ultimi mesi, ed hanno generato ricorsi contro gli enti. Ma lo stillicidio di ricorsi ha il solo effetto di mettere in difficoltà le strutture e spingerle a chiudere i nuclei Alzheimer o non sviluppare i servizi per le demenze”.













