Nella riunione di settembre la Banca centrale europea (Bce) ha lasciato invariato il costo del denaro. La mossa era ampiamente prevista e chi sperava in un calo dei tassi del mutuo dovrà aspettare ancora del tempo. «Ad oggi i mercati non vedono variazioni particolari in arrivo e, al netto di cambiamenti inattesi, i valori dovrebbero restare tali per un paio di anni, fino a tutto il 2027». Sono le previsioni di Guido Bertolino, responsabile Business Developement in MutuiSupermarket.it, che emergono dall’analisi dei futures sull’Euribor. E’ chiaro tuttavia che non ci sono certezze sugli andamenti futuri. Oggi l’indice Irs (riferimento dei mutui fissi) è intorno al 2,9% mentre l’Euribor (mutui variabili) è in area 2%.
Le strade per risparmiare
Chi è in attesa di un calo dei tassi Bce o di un restringimento degli indici di riferimento, deve tuttavia sapere che ci sono anche altre strade per ridurre la rata. Non passano necessariamente per una surroga o una rinegoziazione complessa. In alcuni casi lo “sconto” si può ottenere senza muoversi. Questo avviene sfruttando promozioni e leve commerciali già offerte dagli istituti di credito. Le banche, infatti, hanno tutto l’interesse a fidelizzare i clienti o a strapparli alla concorrenza, e per farlo mettono sul tavolo bonus legati a comportamenti virtuosi o al consolidamento dei rapporti.








