TOKYO - L'estasi di una vita in maratona si manifesta entrando nello stadio dell'Olimpiade dei sogni e comprendendo che la medaglia sia ormai sicura. Non importa di quale colore. A 400 metri dal termine Iliass Aouani è già contento per il bronzo, così lascia sfogare il tanzaniano Alphonce Simbu e il tedesco Amanal Petros che si giocano l'oro al fotofinish, con l'africano vincitore per appena tre centesimi. L'arrivo in volata non è l'unica primizia, visto che la 42 chilometri iridata era pure scattata con una, ancora più rara, falsa partenza. Principio e fine inediti per la gara più iconica della rassegna che regalando all'Italia il quarto podio Budapest 2023 è già raggiunta spedisce in copertina un ventinovenne milanese di Ponte Lambro, diventato grande trasferendosi a Ferrara alla corte di Massimo Magnani.
Aouani, che in aprile aveva vinto la prima edizione degli Europei di corsa su strada a Lovanio, porta l'Italia sul podio iridato della maratona per la quinta volta, a 23 anni dall'ultima, il bronzo di Stefano Baldini a Parigi. «Ho realizzato il mio sogno, recitando esattamente il film che mi si era stampato nella mente, in un anno in cui ho investito sulla Nazionale, perché, come mi aveva suggerito il mental coach, mancava nella mia collezione una foto in trionfo con la maglia azzurra». Parla da filosofo («Per compiere imprese del genere servono equilibrio, lucidità, pazienza, ma questo non è un punto di arrivo, bensì un inizio per esplorare nuove frontiere»), ma si è laureato in Ingegneria negli Stati Uniti, dove è approdato dopo che il primo anno di studi al Politecnico di Milano era stato traumatico. Evidentemente agli azzurri delle lunghe distanze piace la progettazione visto che anche Battocletti è specializzata nel ramo edile-architettura: «Le imprese di Nadia mi hanno ispirato facendomi capire che si poteva fare». Nato in Marocco e approdato a Milano a due anni per ricongiungersi col papà, è cresciuto in una casa popolare a Ponte Lambro: «L'adolescenza non è stata semplice. Mio papà prima faceva il lavapiatti poi è entrato in un cantiere. Tutte le mattine si alza alle 5 per non far mancare niente ai cinque figli. Siamo una famiglia coesa e con i miei due fratelli e due sorelle siamo cresciuti con sani principi, seppur in una zona dove avevamo gli spacciatori sotto casa». La crescita tecnica è avvenuta al ritorno in Italia dopo il Covid. E nella prima stagione arrivano quattro titoli italiani assoluti: cross, 10.000 su pista, 10 km su strada e mezza maratona. Nel 2022 il debutto in maratona a Milano, nel 2023 il record italiano a Barcellona. Lui spegne sul nascere le polemiche sulle sue origini: «I commenti sui Social li lascio perdere. La gente che scrive non si rende conto di cosa occorra fare per arrivare qui».










