Il prodigio dell'atletica azzurra arriva «dal niente», «dalle case popolari di Ponte Lambro». L'Italia è tornata sul podio della maratona ai Mondiali di Tokyo dopo 22 anni di assenza grazie a un ingegnere milanese, Iliass Aouani, classe 1995. «Questo bronzo arriva dal niente, dalle case popolari di Ponte Lambro. Spero che la mia storia sia di ispirazione per tutti. Quando ci credi abbastanza, i sogni si possono realizzare. Mio padre sta per andare a lavorare in cantiere e sarà fiero di me. In questa medaglia c'è tutto: momenti di delusione in cui volevo mollare, lacrime versate in macchina da solo, ma ce l'ho fatta» le sue prime parole, nella notte, dopo la gara.