Quella di bronzo conquistata da Iliass Aouani nella (bellissima) maratona maschile dei Mondiali di Tokyo è la classica medaglia che un non addetto ai lavori non si sarebbe mai aspettato dalla rappresentativa azzurra. Perché i mostri della maratona sono keniani ed etiopi (per tacere di altri atleti africani), perché il 2h’06’06” di personale del ragazzo milanese (Siviglia, 2024) è soltanto il 241° tempo di una graduatoria mondiale dove i più forti viaggiano sei/sette secondi al chilometro più veloci ed è stato conseguito da un trentenne che di 42 chilometri in carriera ne ha disputate soltanto sette.