La Cgil torna in piazza: il sindacato guidato da Maurizio Landini vuole giocare d’anticipo e mandare un segnale al governo in vista della prossima legge di Bilancio. «C'è un problema di aumento dei salari e di rinnovo dei contratti, c'è un problema di riforma fiscale vera, c'è un problema di investimento sulla sanità pubblica, c'è un problema di smetterla di morire sul lavoro, c'è un problema di investimenti per creare lavoro e per tenere i giovani nel nostro paese» ha spiegato sabato il segretario generale della Cgil che oggi darà il via ad una nuova stagione di mobilitazione che dai temi dell’economia arriva sino ai temi del disarmo e della pace ,in Ucraina e a Gaza.
Per questo pomeriggio il sindacato di Corso d’Italia ha convocato una conferenza stampa che darà ufficialmente il via alla mobilitazione. Si tratta di una decisione presa già dall’Assemblea generale della Cgil chiamata a fine luglio ad analizzare l’esito (la sconfitta, ma con un bottino di 13 milioni di voti) dei referendum dello scorso giugno. «Pensiamo che sia venuto il momento (prima ancora che il governo faccia la legge di bilancio) di dire noi quali sono i temi che devono essere affrontati» sostiene Landini, secondo cui è arrivato «il momento di scendere in piazza: nel mese di ottobre si può realizzare una grande manifestazione».









