Roma, 24 ott. (askanews) – “Democrazia al lavoro”: è lo slogan della manifestazione nazionale della Cgil in programma domani per una nuova agenda sociale, diversa da quella delineata nella manovra economica varata dal Governo. L’iniziativa è stata decisa per chiedere l’aumento di salari e pensioni, maggiori investimenti nella sanità e nella scuola, una vera riforma fiscale e per dire no alla precarietà e al riarmo.

E’ previsto un corteo che partirà alle 13.30 in piazza della Repubblica a Roma, che si snoderà per le vie della capitale per poi giungere in piazza San Giovanni dove sono sono previsti diversi interventi dal palco. Le conclusioni sono affidate al segretario generale Maurizio Landini. Tra gli interventi la Cgil segnala quelli del giornalista Sigfrido Ranucci e del segretario generale dell’Ituc, Luc Triangle.

Per la confederazione di corso d’Italia è “il momento di dire stop al riarmo: le risorse pubbliche devono essere destinate a sanità, istruzione, non autosufficienza, politiche abitative e sociali”. Landini rilancerà la proposta di una patrimoiale sulle grandi grandi ricchezze: un contributo dell’1,3% che graverebbe su chi possiede un patrimonio di oltre 2 milioni di euro. Una misura che, secondo il leader sindacale, potrebbe generare un gettito annuo di 26 miliardi.