Uno sciopero contro la manovra? "Non escludiamo nulla.
Intanto oggi vogliamo dimostrare che c'è una parte molto importante di questo Paese, così come nelle settimane scorse, che scende in piazza e che chiede dei cambiamenti". Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, risponde dal corteo per la manifestazione nazionale "Democrazia al lavoro". "Se non saremo ascoltati e se nel Parlamento e nel Governo non accetteranno di modificare radicalmente quella che è una legge che noi consideriamo sbagliata, valuteremo e non escludiamo assolutamente nulla, di sicuro - sottolinea- non finisce qui la nostra mobilitazione se le cose non cambiano".
"Sorprendenti e irritanti dichiarazioni di alcuni banchieri a proposito di manovra finanziaria. A fronte di quasi 50 miliardi di utili, è doveroso che i grandi istituti aiutino il settore sanitario, le famiglie e le imprese. Le banche hanno il dovere morale di restituire al Paese una parte dei guadagni che sono frutto dell'efficace azione del governo e di commissioni e interessi dei cittadini-clienti. I gruppi della Lega sono determinati a proporre soluzioni per rendere ancora più significativo il contributo". Così una nota della Lega.
Gli attriti in maggioranza sulla manovra? "Poi si troverà la soluzione, sicuramente ci sarà sempre intesa tra le forze di maggioranza. Se in Parlamento ci sarà spazio per modifiche? Penso di sì, certamente bisogna lasciare invariati i saldi". Lo ha detto il viceministro Maurizio Leo a margine della festa di FdI per i tre anni del governo. I fondi per le metro? "Più che altro c'è una riprogrammazione dei fondi della metro, però...insomma, poi si vedrà. Aperti alle soluzioni. Il governo fa degli interventi, ma le scelte definitiva sono del Parlamento".













