ROMA. Cantando "bella ciao", il corteo nazionale della Cgil a Roma sfila per le strade di Roma, sotto lo slogan «democrazia al lavoro».

Roma, il fiume umano alla manifestazione per il lavoro da Piazza della Repubblica a San Giovanni

«Non escludiamo nulla. Intanto oggi vogliamo dimostrare che c'è una parte molto importante di questo Paese che, come nelle settimana scorse, scende in piazza e chiede dei cambiamenti», dice il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, alla manifestazione, rispondendo a chi gli chiedeva se ci sarà uno sciopero contro la manovra. «Se non saremo ascoltati e se nel Parlamento e nel Governo non accetteranno di modificare radicalmente quella che è una legge che noi consideriamo sbagliata, valuteremo e non escludiamo assolutamente nulla. Di sicuro non finisce qui la nostra mobilitazione se le cose non cambiano».

«Mi sembra un teatrino» quello in corso tra le forze di maggioranza sulle misure sulle banche e gli affitti brevi in manovra, «in realtà poi sono tutti d'accordo quando c'è da non aumentare i salari, non cancellare la precarietà, non aumentare le risorse per la sanità, non fare le assunzioni. Sono d'accordo quando fanno i condoni. Da questo punto di vista è un ulteriore schiaffo verso le persone perbene», continua il segretario generale della Cgil. «Una manifestazione che indica come ci sia una volontà vera in questo Paese delle persone di cambiare una situazione non più accettabile, che sta facendo pagare un prezzo assurdo ai giovani, alle donne, alle persone perbene che per vivere lavorano», aggiunge.