Uno dei protagonisti degli anni '50 torna a vivere in Italia grazie alla "Fondazione Ferdinando e Luigi Innocenti".

Il Siluro Lambretta, prototipo sviluppato da Innocenti nel 1951, acquistato ad un'asta e messo in mostra al "Museo Scooter & Lambretta" a Rodano (Milano), per tutto il mese, sarà esposto presso l'Adi Design Museum di Milano, in un contesto dedicato alla storia industriale della città, nell'ambito di un evento è organizzato dal Lambretta Club Milano, referente regionale del Lambretta Club Italia Federato Asi.

Progettato da Lambretta con l'obiettivo di superare i limiti prestazionali degli scooter dell'epoca, il siluro fu costruito per tentare un primato di velocità nella sua categoria.

Nel 1951, sull'autostrada Monaco-Ingolstadt, raggiunse i 201 km/h sul chilometro lanciato. Il record, ancora oggi non superato da motoveicoli monocilindrici di 125 cc, fu ottenuto grazie a un motore dotato di compressore volumetrico e a una carrozzeria realizzata in lamiera di alluminio.

Alla progettazione partecipò l'ingegnere Pierluigi Torre; la guida fu affidata al pilota Romolo Ferri. Dopo il record, il Siluro fu esposto per lungo tempo presso il Centro Studi Innocenti in via Rubattino a Milano. Rimase in sede anche dopo i cambiamenti societari che interessarono l'azienda tra gli anni '60 e '90. In seguito fu trasferito a Modena, quindi venduto insieme alla Collezione Maserati.