Può un oggetto suscitare emozioni, nostalgia, evocare un’epoca irripetibile della storia italiana e far battere il cuore a decine di appassionati accorsi ad accoglierlo? Senz’alcun dubbio e questa traboccante passione, che ha visto coinvolti, tra gli altri, la Fondazione Ferdinando e Luigi Innocenti, il Lambretta Club di Milano e l’ASI, non poteva essere più giustificata di così. Non si tratta di un semplice «oggetto» infatti, ma di un simbolo dell’ingegno e del design, capace di riportare istantaneamente la memoria agli anni della ricostruzione.