La storia della Vespa è in mostra al Museo nazionale dell'automobile di Torino. A ottant'anni dal deposito del suo brevetto, il progetto espositivo - da giovedì 11 giugno a domenica 30 agosto - esplora la trasformazione della Vespa da mezzo di trasporto a oggetto di collezionismo. Con 'Vespa. Icona italiana', modelli, gadget, riviste, locandine cinematografiche e manifesti costruiscono un atlante visivo in cui si intrecciano immagini, memoria personale e cultura popolare. Dall'archivio personale di Marco Fumagalli emerge il ritratto di una Vespa infinita: riprodotta, reinterpretata e celebrata da artisti, fotografi e pubblicitari. La Vespa è una delle presenze più ricorrenti nella cultura visiva italiana. Nel corso del Novecento attraversa pubblicità, cinema, fotografia e grafica, sedimentandosi nell'immaginario collettivo. A partire dall'articolata collezione di Fumagalli, la mostra ne racconta la trasformazione da oggetto funzionale a icona capace di attivare pratiche di accumulo e catalogazione.
L'allestimento restituisce un archivio personale attraverso una fitta stratificazione di immagini a parete, in cui la Vespa continua a riapparire e moltiplicarsi tra linguaggi e contesti differenti. La mostra assume così la forma di un atlante visivo in cui la continua riproduzione dell'immagine Vespa rivela il desiderio di conservarne le tracce e organizzarle in un sistema privo di gerarchie, dove ogni elemento partecipa e contribuisce alla costruzione di una collezione. Un focus particolare è dedicato ai lavori di Mimmo Rotella, artista che ha fatto del décollage il proprio linguaggio distintivo e protagonista dell'arte italiana del secondo dopoguerra, presente in mostra con opere che reinterpretano l'universo iconografico legato alla Vespa attraverso il linguaggio della stratificazione e della memoria visiva.








