Nata a Torino più di cinquant’anni fa, ora è tornata di moda in Giappone e sta cambiando le abitudini dei cittadini del Sol Levante. Parliamo della kei car, un modello di auto con dimensioni ultra-ridotte (lunghezza massima di 3,40 metri e larghezza massima di 1,48 metri) ed equipaggiato con un motore di piccola cilindrata (non deve superare i 64 CV di potenza e i 660 cc di cilindrata). Un’auto che si adatta perfettamente al traffico cittadino, che muove comodamente fino a quattro occupanti. A Tokyo e dintorni la kei-car rappresenta mediamente il 40% delle immatricolazioni, che nel 2024 sono state circa 4,4 milioni.
Torna di moda la Fiat 126. La mitica «kei car italiana» del 1972 potrebbe rinascere in versione elettrica? Da Torino al Giappone, storia di un'icona
Concepita e fabbricata a Torino, le guidavano i nostri nonni e le nostre zie, ora in Giappone torna di attualità e così l’iconica mini auto italiana potrebbe rinascere come citycar elettric







