L’aumento del 5% della superficie alberata in città comporterebbe una riduzione degli inquinanti atmosferici[1] tale da evitare circa 5mila morti premature all’anno. È quanto emerge da uno studio internazionale al quale ha partecipato ENEA, condotto in 744 città di 36 Paesi europei, pubblicato su The Lancet Planetary Health e realizzato nell’ambito del progetto europeo LIFE “Airfresh”.

Inoltre, la ricerca ha evidenziato che si potrebbero evitare fino a 12mila morti l’anno se ogni centro cittadino avesse una copertura arborea di almeno il 30%. “In ambito urbano polveri sottili, biossido di azoto e ozono sono tra gli inquinanti più pericolosi per la nostra salute e per quella degli ecosistemi. Entro il 2050, si stima che circa l’80% della popolazione europea risiederà in contesti urbani, accentuando la rilevanza di queste problematiche”, spiega la coordinatrice del progetto per ENEA Alessandra De Marco, responsabile del Laboratorio Impatti sul territorio e nei paesi in via di sviluppo.

BIODIVERSITÀ

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20 Agosto 2025