Èstraordinariamente intelligente. Riesce a “vedere” con occhi, pelle, ventose e persino con il cervello. Ma non solo. A quanto pare, al ventaglio dei superpoteri del polpo se ne è appena aggiunto un altro: stando ai risultati di uno studio condotto da un gruppo di biologi della Florida Atlantic University e del Marine Biological Laboratory di Woods Hole e pubblicato sulla rivista Scientific Reports, infatti, il polpo è in grado di “scegliere” quale braccio usare in base all’attività da compiere. Analizzando questa “grammatica” del movimento, gli scienziati hanno scoperto in particolare che le braccia anteriori sono dedicate principalmente all’esplorazione e quelle posteriori alla locomozione, senza particolare preferenza tra destra e sinistra. Una flessibilità che potrebbe ispirare la robotica del futuro.
Il polpo “vede” con tutto il corpo: ecco perché
L’alfabeto del movimento
I polpi sono da sempre considerati tra gli animali più intelligenti e misteriosi degli oceani. Con le loro otto braccia, capaci di muoversi in modo indipendente (ognuna di esse ha una sorta di “cervello” indipendente da quello delle altre), riescono a compiere azioni complesse che vanno dalla caccia alla mimetizzazione fino alla costruzione di tane, all’autodifesa e persino all’apertura di barattoli. Gli autori del lavoro appena pubblicato hanno cercato di approfondire questa straordinaria destrezza analizzando 25 video di tre diverse specie di polpi selvatici (Octopus vulgaris, Octopus insularis, Octopus americanus) ripresi in sei diverse località tra i Caraibi e la Spagna, caratterizzate da habitat molto diversi, come barriere coralline, praterie di posidonia e fondali sabbiosi.








